Umidità igroscopica: macchie scure ricorrenti
Se noti macchie scure sulle pareti che sembrano “bagnate” anche quando non piove, o che cambiano dimensione in base al meteo, sei probabilmente di fronte a umidità igroscopica.
A differenza delle infiltrazioni classiche, questo fenomeno si presenta spesso anche in assenza di perdite, creando aloni antiestetici e un ambiente insalubre.
È un problema subdolo perché l’acqua sembra apparire dal nulla, attirata direttamente dall’aria interna.
La causa: la “spugna” salina
La colpa non è dell’acqua, ma della presenza di sali accumulati nelle murature.
Questi sali possiedono una proprietà fisica detta “igroscopia”: sono cioè capaci di attirare a sé e trattenere l’acqua presente nell’umidità ambientale (il vapore della stanza).
In pratica, il muro si comporta come una spugna chimica: assorbe l’umidità dall’aria e mantiene la superficie perennemente umida e fredda.
La soluzione: estrazione e neutralizzazione
Coprire la macchia o scaldare la stanza non serve: finché i sali rimangono nel muro, continueranno ad “alimentarsi” di umidità.
Per risolvere definitivamente il problema è necessario un intervento chimico mirato:
- utilizzo di specifici estrattori salini per rimuovere i depositi;
- applicazione di prodotti neutralizzanti antisale per inibire l’azione igroscopica.
Diagnosi prima dell’intervento
Spesso l’umidità igroscopica viene confusa con la risalita capillare. Solo un sopralluogo diagnostico può distinguere i due fenomeni e indicare il trattamento corretto.